Card. Scola: «Expo, un "modello Milano" da applicare anche al Giubileo»

Card. Scola: «Expo, un "modello Milano" da applicare anche al Giubileo»

Expo 2015 è stato «un grande gesto che può ridare il gusto della cittadinanza comune, soprattutto se insistiamo su temi decisivi come la lotta alla povertà, la sconfitta della fame nel mondo, la richiesta di un più giusto rapporto tra economia di produzione ed economia finanziaria, una giustizia piena di equità, un nuovo stile di cittadinanza che sappia accogliere persone che vengono a noi per bisogno e dal bisogno».

L'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha commentato l'esperienza dell'Esposizione universale il giorno dopo aver chiuso ufficialmente il padiglione della Santa Sede e salutato e ringraziato dipendenti e volontari (leggi qui l'approfondimento).

Un'esperienza anche organizzativa che ha generato un “modello Milano”, che potrà essere utile anche per il prossimo appuntamento che aspetta la Chiesa cattolica: il Giubileo della Misericordia che si aprirà a dicembre.

Anche se si tratta di due eventi molto diversi, «dal punto di vista della genialità organizzativa» Milano può essere modello per la capitale. «Pur nelle grandi differenze tra Milano e Roma, siamo pur sempre in Italia: fino all'ultimo momento – ha ricordato il cardinale Scola alla chiusura del padiglione, a proposito dell'Esposizione universale – avevamo paura di non farcela, ma eravamo certi nel profondo che ce l'avremmo fatta e bene. Penso che sarà così anche per il Giubileo».

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Guarda il Video foto di Luca Catalano Gonzaga

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