Progetto architettonico

Il padiglione della Santa Sede è situato in posizione centrale, spiegano gli architetti dello studio milanese Quattroassociati che lo hanno progettato: «Ci piace immaginarlo come il punto fermo attorno a cui ruotano le aree espositive delle altre nazioni.

Circondati da padiglioni che intendono il nutrimento come elemento commerciale, fisico o al massimo culturale, ci siamo trovati davanti alla sfida di progettarne uno in cui la valenza fosse spirituale».

Con la cautela di non renderlo simile a una chiesa: non si tratta della cappella dell’Expo. E infatti mancano del tutto, sulle pareti esterne, elementi esplicitamente cristiani. Il messaggio è affidato a scritte leggere e sottili, in acciaio, poste sulla facciata e sulle pareti esterne con le parole “non di solo pane” e “dacci oggi il nostro pane”, tradotte in 13 lingue.

Nelle intenzioni della Santa Sede le lettere devono sembrare come piovute dal cielo: una richiesta concretizzata mediante la finezza del materiale e dal fatto che «sarà l’ombra proiettata a consentire la lettura, più che l’acciaio», precisano gli architetti.

Ciò è permesso da una particolare inclinazione delle pareti, realizzata come se l’interno del padiglione avesse attirato a sé, modellandolo, l’esterno. «Trae ispirazione – spiegano gli architetti - dall’architettura conventuale, dal chiostro. Se ne intuisce la forma dalla parete Nord, modellata da due sezioni di arcata, a tutto sesto e a sesto acuto, dalle quali emerge, come da una spaccatura della roccia, la vegetazione che cresce sul tetto».

Una parola d’ordine della progettazione è stata “sobrietà”: il padiglione della Santa Sede è uno dei più piccoli tra quelli presenti ad Expo: la base è di 15 per 25 metri, alta 15. «Sobrietà non significa banalità strutturale – precisa lo studio –, ma rispetto del terreno, utilizzo di materiali semplici e poveri in senso positivo».

L’aspetto complessivo è quello di un blocco costituito da un unico materiale. «Quasi come fosse una pietra», aggiungono.

Alla cui soglia, elemento caratteristico, si trova una enorme vela gialla in tessuto che maschera l’ingresso, colora la luce e contribuisce a rendere la facciata simile alla bandiera Vaticana.

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